San Gandolfo, Christi atleta, roga!
Christi atleta, roga. Atleta di Cristo, prega. Con queste parole il presbitero Michele Lunetta, cerimoniere e cappellano della nostra Chiesa Madre, invocava la protezione di Gandolfo, l’8 novembre del 1871. Questa stessa supplica, la comunità ecclesiale di Polizzi rivolge al santo Patrono, mentre si prepara a celebrarne il 750° anniversario del “dies natalis”, nel 2010....questo sito che presentiamo nel triennio (2007-2010) di preparazione al 750° anniversario della nascita al cielo di San Gandolfo, vuole essere un motivo in più per guardare a Lui, atleta coraggioso del Signore, ed imitarne la testimonianza, per divenire santi come lui lo è divenuto, con le parole e con l’esempio di una vita vissuta in pienezza, totalmente consacrata all’annuncio del Regno di Dio.
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Giovedì 20 Settembre 2007 18:44 |
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L'icona di legno, custodito all’Eremo del Santo, è una scultura del XVIII secolo.L’autore, anche se ignoto, doveva conoscere senza dubbio i simboli che caratterizzano San Gandolfo; infatti il Santo, in abito francescano, sostiene con la mano sinistra il Vangelo di Cristo, del quale volle farsi servo umile e povero. Inoltre, accanto al libro, possiamo notare una croce lignea e un ramoscello di gelsomino, che la tradizione vuole sia spuntato nel vecchio sepolcro che accolse per circa un secolo le sacre spoglie. Con la mano destra sollevata, in segno benedicente, mostra la paternità di Dio il quale vuole la salvezza per tutti gli uomini.Anche se il valore della statua non è paragonabile all’urna che custodisce le reliquie, di certo per i polizzani, residenti ed emigrati, essa costituisce un tesoro prezioso da custodire e valorizzare.
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